Grandi
distanze
Una tecnica di
localizzazione dei fulmini si basa sulla rilevazione
del segnale emesso a grandi distanze (> 1000 km).
I motivi fondamentali per la localizzazione dei
centri dei temporali a grandi distanze sono due:
da un lato avere un'informazione utile alle previsioni
meteorologiche laddove si ha carenza di altre misure,
dall'altro lato avere delle informazioni utili per
la climatologia a grande scala, oltre che per gli
studi sul circuito elettrico globale dell'atmosfera.
Le frequenze in gioco devono essere sotto i 300
kHz, dove la propagazione del segnale è sufficientemente
stabile e le perdite sono ridotte.
I dati riportati
da questo tipo di reti hanno efficienza di rilevamento
del singolo fulmine molto bassa (~ 20 %) e scarsa
precisione nel posizionamento, non essendo interessate
al dettaglio dei fulmini ma solo al rilevamento
dei temporali nel loro complesso.
L'esempio più
significativo è la rete di rilevamento del British
Meteorological Center, lightning
detection network. I dati della rete britannica
sono a disposizione e si possono vedere sul sito dell'IGMK,
che è a sua volta mostrato da molti siti privati.
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